Description
Composizione – Acetamiprid puro 0,2% in emulsione acquosa.
Caratteristiche – Insetticida-acaricida liquido pronto all’uso in emulsione
acquosa a base di acetamiprid, principio attivo ad ampio spettro d’azione e
lunga durata che agisce sul sistema nervoso dei parassiti sia per contatto che
per ingestione. Attivo contro cimici, acari, pulci, zecche e altri insetti e artropodi,
sia striscianti che volanti, che infestano l’interno e l’esterno delle abitazioni, magazzini,
cucce e ricoveri di animali, ecc. Non contiene gas propellenti.
Modalità d’impiego – Agitare bene prima dell’uso. Contro le cimici, irrorare direttamente l’insetto o i luoghi
di stazionamento come tende, persiane, stipiti delle porte e delle finestre, ecc. Contro gli acari, pulci,
zecche trattare le cucce e i ricoveri degli animali d’affezione dopo averli allontanati. E’ sempre opportuno
che il prodotto penetri nelle fessure, nelle crepe e comunque nei luoghi dove gli insetti possono annidarsi
e rifugiarsi. Rientrare negli ambienti trattati dopo l’asciugamento della soluzione. Generalmente il
prodotto non sporca né lascia aloni, ma sulle superfici sensibili si consiglia sempre un piccolo saggio
preliminare.CIMICE ASIATICA, CIMICE VERDE E ALTRE SPECIE
Le cimici sono piccoli insetti che non rappresentano un
rischio per le persone ma causano fastidio soprattutto per
il cattivo odore che emanano quando vengono minacciate
o schiacciate e per i loro escrementi, piccoli puntini marroni,
che possono macchiare i tessuti. In autunno, con il
primo abbassamento delle temperature, gli adulti cercano
il tepore di luoghi caldi e asciutti, invadendo le cantine,
i magazzini, le abitazioni, spuntando tra le pieghe delle
tende, negli angoli delle stanze o sugli stipiti delle finestre.
Oltre alla cimice verde (Nezara viridula), negli ultimi anni si
è diffusa rapidamente, anche per la mancanza di predatori
naturali, la cimice asiatica o cimice marmorizzata
(Halyomorpha halys) che si riconosce facilmente per le 5
tipiche tacchette triangolari bianche laterali la cui punta è
rivolta verso il centro dell’insetto. Benchè questi parassiti
non pungano e non trasmettano malattie né all’uomo né
agli animali, con la saliva sono in grado di provocare seri
danni alle coltivazioni (con necrosi, deformazioni e perdita
di qualità) ed è quindi opportuno eliminarli e non semplice-
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